URA HORROR (ESCLUSIVO - SOTTOTITOLATO)
Anno: 2008
Regia: Kôji Shiraishi, Yôhei Fukuda
Trama
Una misteriosa raccolta di filmati amatoriali, presunti “video maledetti”, finisce nelle mani di una piccola troupe che decide di analizzarli uno a uno. Ciò che scoprono è un archivio inquietante di apparizioni, fenomeni inspiegabili e momenti catturati per caso che non avrebbero mai dovuto essere visti.
Ura Horror è un’esperienza di terrore grezzo e disturbante, costruita come un’antologia found footage che mescola mockumentary, urban legends e suggestioni tipiche del J-Horror. Ogni clip sembra provenire da fonti diverse videocamere amatoriali, programmi TV, riprese clandestine ma tutte condividono un’unica cosa: qualcosa di oscuro si nasconde dietro l’obiettivo.
Con un’estetica sporca e realistica, e senza effetti speciali patinati, il film punta a un orrore viscerale e immediato. Alcuni segmenti sono diventati virali negli anni, circolando online come presunti video reali, alimentando il mito che circonda l’opera.
Perfetto per chi ama il found footage più estremo e vuole scoprire un lato “nascosto” del J-Horror.
Regia: Kôji Shiraishi, Yôhei Fukuda
Trama
Una misteriosa raccolta di filmati amatoriali, presunti “video maledetti”, finisce nelle mani di una piccola troupe che decide di analizzarli uno a uno. Ciò che scoprono è un archivio inquietante di apparizioni, fenomeni inspiegabili e momenti catturati per caso che non avrebbero mai dovuto essere visti.
Ura Horror è un’esperienza di terrore grezzo e disturbante, costruita come un’antologia found footage che mescola mockumentary, urban legends e suggestioni tipiche del J-Horror. Ogni clip sembra provenire da fonti diverse videocamere amatoriali, programmi TV, riprese clandestine ma tutte condividono un’unica cosa: qualcosa di oscuro si nasconde dietro l’obiettivo.
Con un’estetica sporca e realistica, e senza effetti speciali patinati, il film punta a un orrore viscerale e immediato. Alcuni segmenti sono diventati virali negli anni, circolando online come presunti video reali, alimentando il mito che circonda l’opera.
Perfetto per chi ama il found footage più estremo e vuole scoprire un lato “nascosto” del J-Horror.


