KINKI (Sottotitolato)
Regia: Kôji Shiraishi
Trama:
Nel cuore della regione del Kinki, una zona del Giappone ricca di leggende e villaggi dimenticati, la studentessa universitaria Miyako torna nel suo paese natale dopo la misteriosa scomparsa della cugina Rei, svanita durante un’escursione notturna nei boschi.
Il villaggio sembra immobile nel tempo, ma gli abitanti mostrano un comportamento strano: evitano certi sentieri, chiudono le finestre al tramonto e si rifiutano di pronunciare il nome di un luogo proibito, Kuroiwa, una radura che secondo le storie locali “non dovrebbe esistere”.
Miyako scopre che Rei stava indagando su una serie di video amatoriali circolati online, girati proprio nella regione del Kinki: filmati tremolanti, sempre interrotti da un rumore metallico e dalla figura di una donna dal volto coperto da lunghi capelli bagnati, chiamata dagli abitanti “La Visitatrice”.
Più Miyako si avvicina alla verità, più gli eventi diventano inspiegabili:
ombre che si muovono tra gli alberi,
persone che parlano nel sonno con una voce non loro,
e un antico rituale legato a un pozzo sigillato nel bosco.
Quando Miyako trova l’ultimo video registrato da Rei, capisce che la cugina aveva scoperto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere: un passaggio nascosto che conduce a un santuario sotterraneo, dove la Visitatrice attende chiunque osi pronunciare il suo nome.
Per salvare Rei o ciò che ne resta Miyako dovrà scendere in quel luogo proibito, scoprendo che la maledizione non è nata nel passato… ma sta cercando un nuovo volto per continuare a vivere.


